Nel 2011 nasceva Duolingo, con una promessa semplice e rivoluzionaria: offrire un modo gratuito, democratico e accessibile per imparare le lingue. I suoi fondatori parlavano di educazione libera, e alcuni dipendenti minacciarono di andarsene se la piattaforma avesse mai chiesto denaro. Oggi, quella promessa sembra svanita. Duolingo è diventata una macchina di fidelizzazione, dove classifiche, leghe e tornei spingono l'utente a restare, spendere e competere. L'apprendimento? Sempre più marginale. La conoscenza? Un pretesto. La "corsa al punteggio" ha preso il posto della didattica. Questo libro ripercorre le tappe di questa trasformazione, analizzando le implicazioni psicologiche, motivazionali e culturali di un cambiamento che appare ormai irreversibile. Dalla parte storica agli approfondimenti tematici, fino alle appendici che ampliano il discorso a fenomeni più generali, il testo offre una riflessione critica sull'evoluzione di Duolingo, e su ciò che la Piattaforma rappresenta. Non mancano proposte di alternative etiche, dove la conoscenza è ancora libera, autentica e rispettosa dell'utente. Il libro è stato realizzato in collaborazione con l'Intelligenza Artificiale "Copilot", in un vero lavoro di tandem: l'autore ha guidato l'AI nella costruzione di prospetti, analisi e contenuti. Un esempio concreto di come l'AI possa essere uno strumento al servizio della riflessione umana. Il "Caso Duolingo" è più di una storia tecnologica: è un monito. Un invito a non perdere la rotta, a non cedere alle lusinghe del mercato, e a ricordare che dietro le luci del successo può nascondersi il vuoto. Buona lettura. Read more