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portada Duchamp Meets Turing: Arte, modernismo, postumano (in Italian)
Type
Physical Book
Illustrated by
Language
Italian
Pages
196
Format
Paperback
Dimensions
22.9x15.2x1.1 cm
Weight
0.27 kg.
ISBN13
9788874901753

Duchamp Meets Turing: Arte, modernismo, postumano (in Italian)

Gabriela Galati (Author) · Dina Neri (Illustrated by) · Postmedia Books · Paperback

Duchamp Meets Turing: Arte, modernismo, postumano (in Italian) - Neri, Dina ; Galati, Gabriela

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Synopsis "Duchamp Meets Turing: Arte, modernismo, postumano (in Italian)"

In How We Became Posthuman, Katherine Hayles analizza il processo attraverso il quale la concezione del soggetto umanista liberale ha lasciato posto a quella di un soggetto postumano, in completa simbiosi con il digitale. Questo processo non è stato innocuo: ha reso pervasiva la (fallace) percezione che l'informazione potrebbe fare a meno della materia all'interno di molti campi del sapere. Il vero superamento del modernismo avviene dunque con il postumano e trova origine in Marcel Duchamp e nella sua invenzione del ready-made, e non nel postmodernismo. Un primo obiettivo sarà quello di unificare i concetti e le teorie principali del campo dell'arte con quelle della cibernetica per riunificare la " Turing land" con la "Duchamp land". In "Duchamp Meets Turing", Galati propone una radicale revisione di una serie di nozioni chiave (ripetizione, simulacro, archivio, incoporazione e medium) che hanno contribuito a produrre questa interminabile catena di duplicazioni adoperate per giustificare "rappresentazionalmente" la rappresentazione - e confluite nella divaricazione fra analogico e digitale, servendosi di alcuni fondamentali antidoti teorici quali la ripetizione o la piega di Deleuze, la "différance" di Derrida, il postumano di Hayles, o il modello semiotico triadico di Pierce. L'obiettivo dell'autrice non è tanto quello di rintracciare una continuità delle espressioni artistiche negli ambienti digitali, né quello di garantire nuova legittimità al discorso estetico sul digitale, quanto piuttosto quello di scovare il "punto cieco" (p. 18) a partire dal quale l'umano e il macchinico avrebbero potuto ritrovarsi nel mezzo, e invece si sono ritrovati uno di fronte all'altro, pur se - ma solo in apparenza - sembrerebbe sia stato il contrario. Ma immaginare l'umano come una macchina...[ Federica Timeto, PhilosophyKitchen, luglio 2018]

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The book is written in Italian.
The binding of this edition is Paperback.

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